Final Fantasy: the spirit within

Interamente interpretato da attori virtuali ed ispirato al più fortunato videogioco del mondo - che ha venduto più di 30 milioni di copie in tutto il mondo ed è arrivato al dodicesimo episodio (il XIII sarà disponibile a breve su PS3) - il film ha richiesto 4 anni di lavoro e 430 strati separati di animazione computerizzata per ogni inquadratura e supera ogni frontiera del cinema digitale, portando sul grande schermo qualcosa mai visto prima.
Costato 200 miliardi di lire ‘Final Fantasy’, presenta un nuovo approccio al genere del film di fantascienza.
La realizzazione di un personaggio inizia con la creazione del volto e il corpo e i suoi movimenti vengono creati con una procedura nota come ‘motion capture’.
Una struttura tridimensionale in filo metallico viene sovrapposta ad un bozzetto diventando lo scheletro a cui va applicato la pelle e successivamente i vestiti. Un attore indossa una tuta nera punteggiata da 37 contrassegni catarifrangenti e effettua i movimenti previsti da una determinata scena.
Sedici speciali cineprese, ciascuno dei quali emette rapidi e silenziosi guizzi di luce rossa, inviano le immagini ai computer. Infine a mano vengono aggiunti ulteriori elementi quali luci ed ombre, immagini riflesse, imperfezioni, pori, lentiggini, per rendere la fantasia il più simile possibile alla realtà.
Il film ha causato non poche polemiche alla sua uscita americana, per la quasi concomittanza con lo sciopero dei sindacati degli attori americani e la paura degli stessi attori di essere “rimpiazzati” nel tempo con meno pretenziosi e costosi attori “virtuali”.
Anche se la storia non ha niente a che fare con il videogame, consiglio il film a tutti gli appassionati del genere, se non lo avete già visto. Peccato che non ce l’ho più, altrimenti lo rivedrei.
Gustatevi il trailer











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